Dott.ssa Marina Noviello
Psicologa Psicoterapeuta

Biografia

ATTIVITA’ CLINICA

Esercita la libera professione a San Giorgio a Cremano (NA) in ambito clinico con adulti, bambini, adolescenti, coppie e gruppi.

Dal 2013 al 2014: Psicologa specializzanda in Psicoterapia presso ASL NA 1, UOSM, sotto la supervisione del Dott. Alfredo Rubino, psicologo e psicoterapeuta.

Dal 2012 al 2013: Psicologa specializzanda in Psicoterapia presso il “Centro Medico Moscati” di Cercola (NA), dove ha utilizzato vari strumenti clinici tra cui WISC-III, WISC-IV, WAIS-R, Matrici di Raven, WPPSI, sotto la supervisione della Dott.ssa Rossella Battaglia, psicologa e psicoterapeuta.

Dal 2008 al 2009: tirocinio professionalizzante presso il Policlinico Universitario Federico II di Napoli, nei seguenti servizi:

  • Centro di Consultazione Psicologica per la Valutazione ed il Trattamento dei Correlati Psicopatologici dell’obesità” sotto la supervisione del Dott. Mario Bottone;

  • Servizio di Consultazione Psicologica per Adolescenti e Giovani” sotto la supervisione del Dott. Paolo Valerio;

  • Centro di Consultazione Psicologica, Breve e Prolungata, Individuale, di Coppia e Familiare per i Disturbi dell’identità di Genere” sotto la supervisione del Dott. Roberto Vitelli.

ATTIVITA’ FORMATIVE

  • 2016: SAT III – programma di formazione olistica per lo sviluppo personale e professionale, un percorso di crescita e di autoconoscenza, ideato e condotto da Claudio Naranjo, con la partecipazione di Ginetta Pacella, Maria Grazia Cecchini, Claudio Billi, Pietro Bonanno, Luana Sevirio, Maria Grazia Basciano.

  • 2015: partecipazione al IV Simposio Internazionale sugli Enneatipi, condotto e coordinato da Claudio Naranjo.

  • 2015: SAT II – programma di formazione olistica per lo sviluppo personale e professionale, un percorso di crescita e di autoconoscenza, ideato e condotto da Claudio Naranjo, con la partecipazione di Maria Grazia Cecchini, Claudio Billi, Luca Castellano, Antonella Sabia.

  • 2015: partecipazione al Convegno “FISIG 2015 – Pratica e Teoria della Terapia della Gestalt”, organizzato dalla Federazione Italiana delle Scuole e degli Istituti di Gestalt, tenutosi a Torino.

  • 2015: partecipazione al secondo incontro nazionale dedicato a psicologi, insegnanti ed educatori, dal titolo “Dalla critica alla creatività – Una nuova educazione per superare la mente patriarcale”, promosso dall’associazione italiana SAT Educazione, tenutosi a Napoli.

  • 2014: partecipazione alla conferenza dal titolo “Ayahuasca – il rampicante del fiume celeste”, con l’intervento del Prof. Claudio Naranjo, presso Roma.

  • 2014: SAT I – programma di formazione olistica per lo sviluppo personale e professionale, un percorso di crescita e di autoconoscenza, ideato e condotto da Claudio Naranjo, con la partecipazione di Ginetta Pacella, Paolo Baiocchi, Alba Arena, Luana Sevirio, Nicola Maria Fusco, presso Titignano (TR).

  • 2013: partecipazione al Convegno “FISIG 2013 – Il campo dell’intersoggettività: scienziati, filosofi e gestaltisti in dialogo”, organizzato dalla Federazione Italiana delle Scuole e degli Istituti di Gestalt, tenutosi a Salerno.

Consulenza psicologica

La Dottoressa offre consulenza e sostegno psicologico individuale, di coppia, con adolescenti e bambini, su tematiche relazionali, familiari, ansia, attacchi di panico, disturbi dell’alimentazione, deficit di autostima, elaborazioni di lutti, tematiche adolescenziali e dello sviluppo, dipendenze da sostanze o da nuove tecnologie.

Il tipo di terapia proposta dalla dottoressa è una terapia centrata sulla modalità di svolgimento di un’azione o della formulazione di un pensiero, per poter arrivare ad un cambiamento che sia stabile e spontaneo.

La relazione terapeutica è lo spazio dove sperimentare al meglio la gestione delle proprie emozioni e dove ricercare i metodi migliori per risolvere i problemi, attraverso una migliore comprensione di se stessi e della propria interiorità.

Durante il primo colloquio, la dott.ssa ascolterà il vissuto relativo al “qui ed ora” della persona che chiede la consulenza. Si parte da quella che è l’esperienza attuale e dalle difficoltà che la persona incontra, per poi far emergere i suoi bisogni e le sue aspettative riguardo al percorso psicoterapeutico.

I primi colloqui sono molto importanti perché consentono ad entrambi (terapeuta e paziente) di valutare se esistono i presupposti per la costruzione di un’alleanza terapeutica.

Orientamento

Psicoterapia della Gestalt:

Gestalt è una parola tedesca tradotta genericamente con il termine “forma”. In realtà il significato di Gestalt è più ampio e può significare “struttura”, “totalità”. Il concetto cardine della psicologia della Gestalt stabilisce che l’uomo non percepisce un oggetto come la somma delle singole parti di cui è composto ma lo vede nella sua globalità, nel suo insieme.

Dimostrative di questo assunto sono le famose figure geometriche ambigue, quella del vaso di Rubin o quella della donna.

Queste sono tutte raffigurazioni che il nostro occhio percepisce in due modi. La nostra percezione tende però a chiudere le figure, a vedere la totalità e non le parti “aperte”.

È da questo principio che parte tutta la Psicoterapia della Gestalt rielaborata in chiave fenomenologica, esistenzialistica e olistica dai suoi principali esponenti, Perls e Goodman in primis, già segnati dalle lezioni di Freud e Jung sul tema del risveglio terapeutico dell’individuo e della consapevolezza.

Secondo la prospettiva gestaltica, ogni rapporto (e quindi anche il rapporto paziente-terapeuta) non è costituito da parti singole e separate ma da una totalità che interagisce. Il movimento creato dall’incontro delle parti non causa conflitto, anzi, tende a risolverlo grazie all’integrazione, alla crescita e all’acquisizione di una consapevolezza di sé. Nel momento in cui si manifesta un disturbo psicologico, l’individuo perde la capacità di aprirsi e chiudersi in modo armonico ed equilibrato verso l’esterno. Ne consegue uno squilibrio di valutazione, una perdita di consapevolezza e autostima, un disagio che può essere riportato a galla con l’aiuto del terapeuta, allo scopo di recuperare la naturale spontaneità dell’uomo verso l’ambiente.

Nella Psicoterapia della Gestalt la cura risiede nel recupero delle relazioni verso l’esterno attraverso un’interazione paziente-terapeuta basata non su un controllo momentaneo del disagio ma su una pratica che consenta autonomamente al paziente di ritornare ad una sana relazione verso l’ambiente che gli ha creato il disagio. Questo tipo di terapia si fonda sulla considerazione fondamentale secondo cui tutto ciò che occorre ad un individuo per poter stare bene risiede già dentro di lui. Il terapeuta, pertanto, aiuterà il paziente a entrare nuovamente in contatto con le proprie risorse, dimenticate o momentaneamente non disponibili, al fine di ristabilire un sano e funzionale equilibrio.

Analisi Transazionale:

Partendo dalla Psicoanalisi di Freud, lo Psicologo Eric Berne comincia a studiare l’uomo nelle sue relazioni con gli altri, concentrandosi sulle comunicazioni e sugli scambi: le “transazioni” appunto. Berne sviluppa così una Teoria della Personalità, utile a comprendere comportamenti, rapporti umani e comunicazioni, nonché un tipo di Psicoterapia basata sulla convinzione che i disturbi derivano da una disarmonia fra vari Stati dell’Io che, secondo Berne, sono:

  • il Genitore, il modello e l’insieme di valori e norme imparati da bambini dai propri genitori, dagli insegnanti e dagli adulti significativi;

  • il Bambino, la parte spontanea, ingenua ed emotiva di noi stessi, capace di entusiasmarsi e meravigliarsi, ma anche di provare paura;

  • l’Adulto, la parte razionale che media fra gli altri due stati, esamina la realtà delle cose e valuta i fatti.

Questi stati si manifestano nelle transazioni e nelle varie situazioni che ci troviamo di fronte, nel nostro modo di comunicare e comportarci: parole, espressioni, tono della voce ecc. Ogni Stato dell’Io presenta tratti positivi e negativi, può rivelarsi efficace oppure dannoso per il nostro benessere in base alla situazione.

L’Analisi Transazionale vuole portare le persone ad essere consapevoli dei propri comportamenti, presenti nelle proprie relazioni, per capire quali atteggiamenti sono funzionali o non funzionali, costruire o ripristinare l’armonia nei rapporti e con se stessi.

Aiuta inoltre a capire quali Stati dell’Io si attivano in certe situazioni, per equilibrarli, e se necessario, liberare lo stato dell’Io Adulto dall’Io Bambino e dall’Io Genitore.

Sia attraverso percorsi individuali che terapie di gruppo, l’Analisi Transazionale propone quindi di fare attenzione alle emozioni, imparare a mantenere l’equilibrio e l’autonomia individuale, adattarci alle situazioni e avere comunicazioni più efficaci e relazioni più soddisfacenti.

Perché chiedere aiuto?

L’inizio di una psicoterapia, a volte, viene erroneamente vissuto come il passaggio da una condizione normale ad una condizione patologica, che necessita di una “cura”.

Una persona che sta affrontando una separazione, ad esempio, non presenta necessariamente disturbi psicopatologici, ma ciò non esclude che egli possa ugualmente aver bisogno di uno specialista che l’accompagni durante una fase significativa della sua storia personale, offrendogli l’opportunità di sperimentare all’interno di uno spazio protetto, come quello della relazione terapeutica, modalità relazionali efficaci, che poi potranno essere utilizzate nell’affrontare le difficoltà che ciascuno di noi vive all’interno delle relazioni significative, che accompagnano la propria storia.

Chiedere aiuto ad uno psicoterapeuta non è una sconfitta. Non si sta delegando all’altro il compito di risolvere il problema ma, al contrario, ci si sta mettendo in discussione, assumendosi la responsabilità di orientare consapevolmente il proprio processo di crescita personale.

Iniziare un tale percorso significa darsi l’opportunità di incontrare i propri limiti, riconoscerli e individuare le risorse necessarie ad affrontare in modo consapevole le situazioni che creano difficoltà e rendono faticosa l’espressione delle potenzialità individuali.

Rivolgersi ad uno psicoterapeuta significa essere accompagnati in un viaggio di esplorazione nel nostro mondo interiore, incontrare la propria sofferenza che finalmente troverà uno spazio e un luogo in cui essere ascoltata, accettata e compresa.

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