Orientamento

Psicoterapia della Gestalt:

Gestalt è una parola tedesca tradotta genericamente con il termine “forma”. In realtà il significato di Gestalt è più ampio e può significare “struttura”, “totalità”. Il concetto cardine della psicologia della Gestalt stabilisce che l’uomo non percepisce un oggetto come la somma delle singole parti di cui è composto ma lo vede nella sua globalità, nel suo insieme.

Dimostrative di questo assunto sono le famose figure geometriche ambigue, quella del vaso di Rubin o quella della donna.

Queste sono tutte raffigurazioni che il nostro occhio percepisce in due modi. La nostra percezione tende però a chiudere le figure, a vedere la totalità e non le parti “aperte”.

È da questo principio che parte tutta la Psicoterapia della Gestalt rielaborata in chiave fenomenologica, esistenzialistica e olistica dai suoi principali esponenti, Perls e Goodman in primis, già segnati dalle lezioni di Freud e Jung sul tema del risveglio terapeutico dell’individuo e della consapevolezza.

Secondo la prospettiva gestaltica, ogni rapporto (e quindi anche il rapporto paziente-terapeuta) non è costituito da parti singole e separate ma da una totalità che interagisce. Il movimento creato dall’incontro delle parti non causa conflitto, anzi, tende a risolverlo grazie all’integrazione, alla crescita e all’acquisizione di una consapevolezza di sé. Nel momento in cui si manifesta un disturbo psicologico, l’individuo perde la capacità di aprirsi e chiudersi in modo armonico ed equilibrato verso l’esterno. Ne consegue uno squilibrio di valutazione, una perdita di consapevolezza e autostima, un disagio che può essere riportato a galla con l’aiuto del terapeuta, allo scopo di recuperare la naturale spontaneità dell’uomo verso l’ambiente.

Nella Psicoterapia della Gestalt la cura risiede nel recupero delle relazioni verso l’esterno attraverso un’interazione paziente-terapeuta basata non su un controllo momentaneo del disagio ma su una pratica che consenta autonomamente al paziente di ritornare ad una sana relazione verso l’ambiente che gli ha creato il disagio. Questo tipo di terapia si fonda sulla considerazione fondamentale secondo cui tutto ciò che occorre ad un individuo per poter stare bene risiede già dentro di lui. Il terapeuta, pertanto, aiuterà il paziente a entrare nuovamente in contatto con le proprie risorse, dimenticate o momentaneamente non disponibili, al fine di ristabilire un sano e funzionale equilibrio.

Analisi Transazionale:

Partendo dalla Psicoanalisi di Freud, lo Psicologo Eric Berne comincia a studiare l’uomo nelle sue relazioni con gli altri, concentrandosi sulle comunicazioni e sugli scambi: le “transazioni” appunto. Berne sviluppa così una Teoria della Personalità, utile a comprendere comportamenti, rapporti umani e comunicazioni, nonché un tipo di Psicoterapia basata sulla convinzione che i disturbi derivano da una disarmonia fra vari Stati dell’Io che, secondo Berne, sono:

  • il Genitore, il modello e l’insieme di valori e norme imparati da bambini dai propri genitori, dagli insegnanti e dagli adulti significativi;

  • il Bambino, la parte spontanea, ingenua ed emotiva di noi stessi, capace di entusiasmarsi e meravigliarsi, ma anche di provare paura;

  • l’Adulto, la parte razionale che media fra gli altri due stati, esamina la realtà delle cose e valuta i fatti.

Questi stati si manifestano nelle transazioni e nelle varie situazioni che ci troviamo di fronte, nel nostro modo di comunicare e comportarci: parole, espressioni, tono della voce ecc. Ogni Stato dell’Io presenta tratti positivi e negativi, può rivelarsi efficace oppure dannoso per il nostro benessere in base alla situazione.

L’Analisi Transazionale vuole portare le persone ad essere consapevoli dei propri comportamenti, presenti nelle proprie relazioni, per capire quali atteggiamenti sono funzionali o non funzionali, costruire o ripristinare l’armonia nei rapporti e con se stessi.

Aiuta inoltre a capire quali Stati dell’Io si attivano in certe situazioni, per equilibrarli, e se necessario, liberare lo stato dell’Io Adulto dall’Io Bambino e dall’Io Genitore.

Sia attraverso percorsi individuali che terapie di gruppo, l’Analisi Transazionale propone quindi di fare attenzione alle emozioni, imparare a mantenere l’equilibrio e l’autonomia individuale, adattarci alle situazioni e avere comunicazioni più efficaci e relazioni più soddisfacenti.